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Colloque international / Amazing experiences of Cultural Heritage: Percorsi evocativi e immersivi dal museo al paesaggio / en visio-conférence

dernière mise à jour : 11/09/2020

Colloque international

Organisé par le groupe de recherche Spazi e attori del collezionismo e della connoisseurship de l'Université de Bologne en partenariat avec l'HiCSA de l'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne


Amazing experiences of Cultural Heritage:
Percorsi evocativi e immersivi dal museo al paesaggio

17 au 26 novembre 2020

En ligne (via Zoom) du  le lien correspondant sera prochainement publié sur la page dédiée au colloque.



Informations / Contact : convegno.amazingexperience@gmail.com

This study day is part of the project ‘Deconstructing anthropocentrism: Humanities After Humans?’, which is a project in collaboration between Dr. Sarah Gould (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, EA 4100 – HiCSA – histoire culturelle et sociale de l’art), Dr. Diane Leblond (Université de Lorraine, EA 2338 – IDEA) and Dr. Estelle Murail (ICP, EA 7403 – UR “Religion, Culture et Société”).

Il convegno intende proporre una riflessione sulle funzioni, gli sviluppi e le procedure che nel tempo e in un equilibrio sempre mutevole tra realtà e illusione hanno caratterizzato il percorso dell'occhio, suggerito nella dimensione storica e artistica oggi definita dai "Beni Culturali". Dalle persone che visitavano le fiere nel XVIII secolo agli amanti dei panorami ottocenteschi, dal viaggiatore del Grand Tour al turista internazionale, gli obiettivi sono diversi: dall'educazione popolare alla propaganda politica, dalla valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico alla conoscenza scientifica. Ma la rappresentazione spettacolare del paesaggio, così come i dispositivi utilizzati per allestire collezioni e musei, hanno sempre assunto e mantenuto valori di conoscenza razionale e di coinvolgimento emotivo e sensoriale.

Gli allestimenti analogici, dalle sale d'epoca d'altri tempi, i diorami, le ricostituzioni a diverse scale di siti e luoghi, di eventi o di popoli, di esperienze e di pratiche, sono stati svalutati nell'ultima generazione, perché sembravano superati o ridicoli, e non flessibili. Ma i nuovi display immersivi, con i loro ambienti virtuali, per esempio in archeologia, stanno trasformando questa situazione. Infatti, viaggiare nel passato deve essere riconsiderato, in una nuova archeologia dell'esposizione dei Beni Culturali, come una richiesta fondamentale dei visitatori e come una pratica legittima delle istituzioni dedicate alla conservazione e valorizzazione. Ciò si lega alle esperienze compiute in tutta Europa, in occasione di manifestazioni o ricostituzioni, reali o virtuali, all'esterno o all'interno di vere e proprie istituzioni culturali. Oggi assistiamo a una svolta immersiva nei musei più prestigiosi, anche nei paesi in cui i curatori ne avevano disprezzato il modello, con tutte le riaperture o rifacimenti di interni storici in monumenti, musei, luoghi del collezionismo e altri luoghi storici. L'esposizione, o l'immersione - fittizia o reale - in un percorso tridimensionale si confermano quindi come modelli di un'esperienza dell'arte e del paesaggio a cui oggi la tecnologia, in costante evoluzione, più che permettere lo sviluppo di forme di fruizione totalmente innovative, offre strumenti diversi e più sofisticati.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Gruppo di Ricerca Spazi e Attori del Collezionismo e della Connoisseurship del Dipartimento delle Arti dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, la Pinacoteca di Brera, l'Equipe d'Histoire Culturelle et Sociale de l'Art (Hicsa) dell'Università Paris 1 Panthéon Sorbonne e il programma Atlas Museo dell’Università Complutense di Madrid ed il Museo del Prado.


Martedì 17 novembre 2020

15.00-18.30



15.00 Presentazione generale e saluti istituzionali: Giacomo Manzoli, Sandra Costa, Dominique Poulot, Anna Rosellini

15.30 Conferenza introduttiva: Dominique Poulot (Université Paris 1), Comment (se) voir dans la collection de l'autre ? La visite des "musées d'auteurs"

16.30 Per una storia degli allestimenti evocativi (presiede Sandra Costa)
- Giovanna Perini Folesani (Università di Urbino), Trading places, inside out & viceversa: le sale di rappresentanza delle dimore aristocratiche da spazi espositivi a spazi rappresentativi
- Maria Luigia Pagliani (Bollettino Storico Piacentino), Viaggiare nel tempo. Il racconto dell'antico dentro e fuori il museo nell'Ottocento
- Paola Cordera (PoliMi), Il Museo che non fu mai. Milano e il mancato progetto museale dedicato alle arti decorative


Giovedì 19 novembre 2020

15.00-18.30



15.00 Conferenza introduttiva: Luis Sazatornil Ruiz (Universidad de Cantabria, Santander), L’histoire à coup d’oeil: reconstitutions urbaines et expositions immersives à Paris 1900

16.00 Expographies du spectacle. Les expériences immersives: des expositions universelles au spectateur postmoderne (Presiede Roberto Pinto)
- Maddalena Napolitani (École Normale Supérieure, Paris), Viaggio al centro della terra: gli allestimenti immersivi degli ingegneri dell’École des Mines di Parigi, dalle pitture ai diorami (XIX-XX secolo)
- Sonsoles Hernández Barbosa (Universitat Illes Balears, Palma), L’univers à échelle humaine : science et espectacle dans le Globe Céleste de l’Exposition universelle de 1900
- Modesta Di Paola y Daniel Lesmes González (Universidad Complutense, Madrid), Gli Interstizi dell’immersivo. Politiche espografiche e pratiche artistiche
- Javier Arnaldo (Escuela del Prado, Museo Nacional del Prado, Madrid), Visitatori in cerca d'autore. Il soggetto come oggetto espografico


Martedì 24 novembre 2020 15.00-18.30


15.00 Conferenza introduttiva: Sandra Costa (Unibo), Cultural Heritage e esperienze di transfert culturale. Il patrimonio italiano come spettacolo: evocazione, illusione, immersione

16.00 Dalla pagina al museo: costruzione e fruizione di spazi (trans)culturali (presiede Javier Arnaldo)
- Marinella Pigozzi (Unibo), Il visibile racconto del mondo. Atlanti e libri di viaggi - Chiara Tartarini (Unibo), Mediazione, descrizione e immersività
- Silvia Battistini (Musei Civici D'Arte Antica), Da spazio immersivo a spazio espositivo: modelli di allestimento e di fruizione della “boscareccia” di Palazzo d’Accursio
- Anna Rosellini, Scenari espositivi dell’abitare alternativo di Sottsass


Giovedì 26 novembre 2020 15.00-19.00


15.00 Conferenza introduttiva: James Bradburne (Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense), Come immersi nell’arte – senza la realtà virtuale. L’esperienza di Brera

16.00 Casi studio di musei immersivi tra analogico e digitale (presiede Dominique Poulot)
- Ignazio Gadaleta (Docente di Pittura, Accademia di Belle Arti di Brera), Nuova Scuola di Colorito di Brera. Dall’arte alla didattica, dalla didattica all’arte nuova
- Sara Harder (Studentessa di Pittura, Accademia di Belle Arti di Brera), Sotto l’occhio dei maestri
- Beatrice Marciani (Université Paris 1 Panthéon Sorbonne – HICSA / Sapienza – Università di Roma), Musei immersivi e effetti cognitivi sui visitatori: un breve confronto franco-italiano
- Irene Di Pietro (Unibo), Ambienti immersivi e rievocazioni digitali tra allestimento museografico e regia
 

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